E venne fuori che l’Europa aiutò l’Italia

In questi giorni la coda della campagna elettorale ha rispolverato più che mai l’odio contro l’Euro, i “cattivi” tedeschi che pensano solo ai loro interessi anche tramite la BCE che tra l’altro ha sede proprio a casa loro, a Francoforte sul Meno.
Proprio oggi tra i vari cartelloni elettorali NO EURO, ne ho visto uno che partiva dall’equazione EURO = POVERTA’.

Non nego che l’Euro abbia bisogno di molte migliorie per diventare un punto forte della nostra Unione Europea, ma credo che la maggior parte delle migliorie siano da fare al sistema politico e strutturale di questa unione.

Queste le parole e gli slogan elettorali, ma la BCE è davvero contro di noi?

Il sole24ore pubblica oggi un report sugli impieghi delle risorse della BCE a sostegno dei debiti dei paesi europei negli ultimi 2 anni.

Ne esce che, dei 218 miliardi di titoli di stato che la Banca Centrale Europea ha acquistato tra il 2010 e il 2012 per calmierare la speculazione sui mercati finanziari, 102 miliardi sono il nominale di titoli di stato italiani comprati tramite questo programma di stabilizzazione. Quasi la metà.

Gli acquisti a sostegno della Spagna si sono fermati sui 44 miliardi. E molto meno è stato fatto per gli altri paesi oggetto in quel periodo di forti speculazioni come Portogallo, Grecia e Irlanda.

Si potrebbe pensare che questo “favoritismo” sia dovuto dalla presenza di Mario Draghi alla testa della BCE, ma leggendo le date di acquisto si nota che quasi tutte le operazioni sono state fatte sotto il mandato del suo predecessore francese. Anzi, dopo pochi mesi dall’inizio del suo mandato Mario Draghi ha sospeso questo strumento di soccorso ai debiti degli stati varando un meccanismo che attivi questo tipo di aiuto in funzione delle riforme strutturali fatti dai governi da aiutare. Non essendo questo meccanismo ancora ben definito, nella pratica gli acquisti di titoli di stato da parte della BCE sono fermi da quasi un anno.

Tornando a livello del cittadino medio che potrebbe a questo punto chiedersi: ok, ma concretamente che ha fatto questa BCE per le mie tasche? Ha investito dei soldi nel nostro debito e in questo modo guadagna dagli interessi che le dobbiamo ogni anno!

L’acquisto della BCE dei BOND italiani significa aumentarne la vendibilità e questo permette all’Italia di vendere questi pagherò a condizioni più favorevoli. Cioè a interessi minori.
Tasso di interesse minore che per le tasche del contribuente significa meno soldi da dover sborsare ogni anno per pagare gli interessi.

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