L’implacabile lato oscuro della forza

Succede tutto così in fretta.

Android, certamente alleato del grande potere commerciale di Samsung, era diventato il mio strumento principe, compagno indispensabile di qualsiasi situazione.
Anche in Cina, le mappe di Google, il traduttore e tutte le strumentazioni disponibili su Android mi avevano permesso di cavarmela con soddisfazione.

Certo, dopo l’esperienza ormai di 5 anni fa di uno smartphone completo sempre a disposizione, fatta con un buon ETEN M700, ero stato molto restio a entrare in simbiosi con un nuovo dispositivo.

Il Samsung Galaxy SII recentemente aveva colmato questo gap, diventando parte del mio agire quotidiano.

Ero soddisfatto della mia integrazione con SII. Fiero di non essere caduto nelle mani delle forze dell’impero (v. articolo sulla guerra dei cloni).

Finché il mio caro amico Leonardo, fiero esponente dell’impero, non potendo che obbedire alla chiamata della versione 5 dell’iPhone, ma trovandosi ancora per le mani un ottima e funzionante versione 4, ha realizzato il colpo di mano che ha rovesciato il mio equilibrio in questo epico confronto.

Mi ha regalato il suo iPhone 4.

Sono due giorni che lo uso, sento tutta l’oppressione dell’impero Apple in tutto ciò che faccio. Ma ormai ho varcato quella sottile linea di demarcazione tra i due lati della forza. Ieri mi sono presentato per il rito di iniziazione dal quale non si può far ritorno: il taglio della SIM.

Come sa ogni possessore di iPhone, questi di Apple, nemmeno lo spazio per mettere una SIM telefonica standard hanno trovato nel loro dispositivo! Ci vuole una SIM micro.
Per fortuna, tagliando a misura una SIM normale, questa diventa come una SIM micro.

Pensate però che, non contenti di questa scappatoia, l’impero Apple ha già passato al contrattacco accettando sul nuovo iPhone solo SIM ancoro più piccole, formato SIM nano. E questa volta non basta un taglio e via.

One Reply to “L’implacabile lato oscuro della forza”

  1. Non solo. In iPhone5 hanno modificato anche il connettore. Con buona pace di tutti quei dispositivi (stereo, autoradio…) che permettevano di collegare iPhone/iPad/iPod a un dispositivo di terze parti. Il nuovo connettore è in effetti più figo: piccolino, audio in digitale, entra in entrambi i versi. C’è chi può permetterselo diciamo.

    Più divertente è la storia delle mappe. In IOS6 come tutti sanno hanno fanculato le mappe di Google in favore delle nuove mappe di Apple. Ora, pare che le nuove mappe piacciano a pochi… Ma proprio pochi. Tanto che Tim Cook ha dovuto scusarsi e invitare gli utenti a scaricare altre applicazioni di mappe… Tipo Google? No, non proprio… Google giustamente se la ride e sta a guardare. Prima di pubblicare una propria applicazione mappe su AppStore lascerà passare un po’ di tempo ovviamente. Giusto per dare il tempo a Apple di sputtanarsi ancora un po’.

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