27-29 gennaio 2012 al Paper World di Francoforte

Lo scorso week-end sono stato alla fiera di Francoforte.
Visto poco della città, i due giorni sono stati impiegati fino in fondo a girare la fiera che è piuttosto grande.

Il Paper World nasce come la fiera dell’elemento principale che caratterizzava gli uffici uno o due decenni fa: la carta.
Ora la carta dagli uffici non è più l’elemento più importante, ma il nome è rimasto quello. Anche se devo ammettere che nei vari uffici in cui mi muovo abitualmente la cosiddetta “copia cartacea”, pur essendo stato tutto informatizzato, è tutt’altro che scomparsa.
Forse il problema è ancora di mentalità: se non si ha anche il pezzo di carta stampato si pensa che tutta la pratica costruita e conservata digitalmente non sia ben al sicuro chiara e ordinata.
Virtualmente gli uffici possono funzionare ormai senza carta, ma siamo lontani da che questo diventi la realtà. Le cose prima o poi cambieranno, intanto i taglialegna ringraziano.

Tornando alla fiera, come avrete capito si tratta di prodotti per ufficio. Con Leonardo, il mio amico cinese, il pezzo forte sono stati gli stand di toner e cartucce.
Ormai il settore è completamente in mano alla Cina. Resiste nel settore inchiostri un brand tedesco (OCP) per l’elevata qualità del prodotto che vende.

In uno stand ho visto un video sulla linea di produzione di alcuni toner. E’ una catena di montaggio molto povera, tutto viene fatto a mano. Le condizioni di lavoro sono molto dure. Ci sono lavoratori nella linea di montaggio che per tutto il turno di lavoro montano lo stesso pezzo sui toner che man mano il rullo gli porta davanti dopo che il precedente operai ha montato il pezzo precedente. E così per il pezzo/operai successivo nella linea di montaggio.
La paga di questi operai si aggira sui 150 dollari.
Probabilmente il basso costo del lavoro manuale non fa progredire queste aziende inserendo facili elementi di meccanizzazioni in questi processi.
Sinceramente non so quanto potrà durare un tale regime lavorativo, ma al momento, come dicevo, premia i titolari di queste aziende con elevati guadagni.

La cena del sabato è passata con la delegazione dello stand di MMC, un’azienda a partecipazione statale (!) sempre dedita alla produzione di toner e cartucce. Ho avuto così modo di parlare un po’ con il loro sales-manager per l’estero. Non ho capito quanto sia la sua paga, ma anche nel suo caso, la missione in fiera in Europa era un grosso benefit che diversamente non si sarebbe potuto permettere.
Parlando è venuto fuori che anche al suo livello le condizioni di vita non sono delle migliori. Certo la paga gli permette di vivere con gli standard qualitativi di una città e non delle campagne, ma il solo affitto mangia quasi tutto il suo stipendio impedendogli di risparmiare a sufficienza per permettersi beni di lusso come le vacanze, intese nel senso europeo della libertà di movimento.
La voglia di affrancarsi dalla povera vita di campagna è ancora grande e penso per questo motivo vengono accettate queste condizioni di lavoro nella speranza che lo stesso miglioramento percentuale di benessere raggiunto negli ultimi 10 anni sia un trend che continui anche per i prossimi 10.
In fondo se sai che il domani sarà migliore è più facile accettare l’oggi.

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