L’importanza della pausa caffè

I distributori automatici nei luoghi di lavoro svolgono più di una semplice funzione di approvigionamento alimentare. Sono diventati un momento di stacco e un luogo di aggregazione con l’occasione di incontrare colleghi che essendo nell’ufficio accanta si sentirebbero altrimenti solo per email.

Ho recentemente ascoltato un intervista al prof. Guido Sarchielli del dipartimento di Scienze dell’Educazione all’Università di Bologna di cui vi riporto alcune idee.

La pausa caffè ideale, secondo Sarchielli, dovrebbe essere di 10 minuti, tre volte al giorno.
Meglio di una. Secondo il prof. Sarchielli, “le pause dal lavoro, dimostrano molti studi, servono a incrementare la produttività, non a diminuirla: a patto che siano misurate. Vanno bene 3 stacchi da 10 minuti, poco prima dei momenti critici.”
Abbiocco. Le ricerche dimostrano che, nel lavoro da ufficio, le ore della giornata con la massima concentrazione di errori sono intorno alle 12 e alle 15.
“Il momento ideale per la pausa è poco prima di questi orari: dopo le 11 e verso le 14.30. Un’ulteriore pausa si può prendere a metà mattina o un’ora prima di finire per raccogliere le forze per l’ultimo sprint.”
“Infine, non è bene che il datore di lavoro faccia sentire il peso del controllo, ma dovrebbe vigilare sul reale tempo passato alle macchinette. Se supera i 30 minuti al giorno, molto probabilmente c’è una situazione di disagio sul luogo di lavoro.”

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *