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Truffe via Internet: la casa al mare

Internet è diventato il luogo primario dove finalizzare acquisti a distanza anche tra privati.

E come nella vita reale, non mancano i truffatori.
Qualcuno cioè che vi fa credere di avere il bene di cui avete bisogno e vi chiede il pagamento per concludere l’affare.
Il problema salta fuori quando, una volta inviato il pagamento, il bene non arriva e il venditore diventa irrintracciabile.

Ma come accorgersi di una possibile truffa prima di rimanere truffati?

Il caso della casa al mare.
Su Ebay Annunci avevo trovato questa inserzione (cliccare per ingrandire):

Affitto appartamento per vacanze nei mesi di giugno luglio agosto e settembre, l’appartamento e composta da 2 camere + cucina abitabile ed bagno. il mare e a 150 mt. Prezzo 1000 euro.

Un vero affare: solo 1000 euro per un appartamento d’estate nelle zone centrali di Rimini!
Ma come si fa a distinguere un affare da una truffa?

Per rendere credibile ed esistente il bene, una volta contattato l’acquirente, questo fornisce l’indirizzo di un condominio in maniera tale che la nostra valutazione sul valore del bene ci faccia riflettere sull’occasione che sembra abbiamo trovato.

Qui per fortuna siamo di fronte ad un raggiro neanche tanto curato.
Date un occhiata alle foto piccole dell’interno della casa. I pavimenti cambiano sempre da una stanza all’altra. Le due foto della cucina hanno due tavoli diversi con modelli di sedie diversi e diversa disposizione nella casa. Anche il divano cambia tra una foto e l’altra.
Comunque il truffatore ha sempre una scusa pronta per giustificarsi anche quando si prova ad avere un contatto telefonico.
Il fatto che permetta un contatto anche per telefono serve a rassicurarci che l’affare sia qualcosa di reale.
Chiedendo però di poter visionare la casa dal vivo, chissà perché esce sempre qualche impegno o impedimento per procrastinare la cosa. Tempi che non ci sono perché ovviamente si viene incalzati con la possibile cessione dell’affare ad un altro acquirente più interessato di noi.

Ciò che deve far accendere le antenne è sicuramente la fase in cui i soldi passano da noi al venditore.
Importantissima la possibilità di poter documentare questa transazione. In caso di truffa, senza ricevute in mano, è difficile dimostrare i soldi spesi.
Il sistema più usato in questo tipo di truffe è il versamento su una carta PostePay. Questo è un metodo di pagamento a distanza, così non avrete l’occasione di vedere in faccia il venditore, ma il problema è un altro: se la ricarica avviene allae Poste, la procedura viene fatta seriamente e viene registrato sia il codice fiscale di chi paga che quello di chi riceve, mentre se fate la stessa operazione in una ricevitoria o tabaccheria, in genere nessuno registra anche il vostro codice fiscale per sapere da dove vengono quei soldi.
E per indurvi alla seconda scelta, la trattativa in genere tende ad andare in porto sempre venerdì pomeriggio, a Poste chiuse, ma sempre in tempo per un versamento in tabaccheria.

Comunque, anche certificando il versamento alle Poste, nulla impedisce a chi sta dall’altra parte di prelevare immediatamente i soldi appena inviati dalla carta e sparire, sopratutto se quella carta era stata aperta alle Poste con un documento falso o di un altra persona. Cosa peraltro non tanto difficile.

Un avvertenza che potete usare per identificare correttamente il venditore è verificare se il codice fiscale che vi fornisce per ricaricare la sua PostePay corrisponda al nome e al cognome con cui questo venditore si è presentato fino a quel momento.