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Archivio per la categoria ‘Tecnologia’

Internet alla massima velocità e sempre

Quella che leggete nel titolo è diventata una richiesta ormai costante di chi fa un qualsiasi tipo di business a giorni nostri.

Ma come si traduce questa esigenza in una tecnologia che soddisfi tale domanda?

Intanto chiariamo che le domande sono 2.

Internet sempre, senza interruzioni!

Se non vogliamo rischiare di rimanere fermi ad un possibile guasto o disservizio del fornitore di accesso ad Internet, dovremmo avere più di un contratto per andare in rete.
Oltre al normale contratto di ADSL/VDSL (fibra) bisogna avere un altro contratto di backup come ad esempio una linea mobile o un servizio di internet da un provider WISP (Wireless Internet come ad esempio Linkem o Eolo).

Internet più veloce, ancora più banda disponibile!

Questo tipo di esigenza è più delle strutture ricettive come campeggi o hotel, dove il numero di utenti è così alto che offrire internet tramite linea ADSL serve solo a farli arrabbiare e giudicare inadeguato il servizio offerto. Qui la soluzione è combinare l’uso di più linee ADSL/VDSL bilanciando il carico tra i vari operatori. Parliamo di Load Balancing.

Senza inventarsi niente ed ad un costo davvero contenuto, il gateway Tenda G3 risolve entrambi i problemi.

Questo dispositivo permette con una facile configurazione di gestire l’accesso ad internet tramite due distinte porte WAN (in modalità Multi-WAN può arrivare a gestire fino a 4 linee differenti di accesso a Internet). Nella nostra prova una porta WAN era collegato ad un router Fibra di TIM e l’altra ad un accesso Wireless di Eolo.

È possibile usare una linea come principale e tenere la seconda solo come backup in caso di interruzione della prima. Sistema interessante se la linea secondaria ad esempio è fornita tramite un operatore mobile 4G a traffico limitato.

Se, come nel nostro caso, anche la seconda linea è molto veloce e a traffico illimitato, consigliamo di configurare la suddivisione delle richieste a Internet in modalità Smart Load Balancing. Questo permette di sommare la capacità di banda delle due linee. Per intenderci, se abbiamo una linea ADSL che si connette a 12Mb e una linea VDSL (Fibra) a 100Mb, connesse entrambe al G3 di Tenda in modalità Load Balancing, avremo un accesso a Internet alla capacità di 112Mb! Prosegui la lettura…

Come configurare il router Tenda V300 per la Fibra di Tim

La configurazione del modem VDSL di Tenda è davvero semplice.

Una volta collegato un computer al segnale WiFi o ad una delle porte LAN del router, aprite il browser all’indirizzo http://192.168.1.1

Eseguite il login, le credenziali iniziali sono nome utente: admin e password: admin

La pagina che vi si apre, quella del quick setup, contiene già tutte le informazioni per configurare il router.

Nella zona Primary Setup indicate i seguenti parametri:

  • Link Type: VDSL
  • Connection Type: PPPoE
  • Country/Region: Italy
  • ISP: Other
  • VLAN: ν
  • Vlan ID: 835
  • User Name: aliceadsl
  • Password: aliceadsl

Categorie:Tecnologia Tag:

Furby Boom compatible devices

18 dicembre 2014 40 commenti

furby_boom_appSorprende che Hasbro non riesca a compilare una lista dei tablet compatibili con il suo Furby Boom.

Il problema? Il furby non usa wifi o bluetooth per comunicare, ma si affida ad un sistema sonoro che trasmette su frequenze ultrasoniche (15-20kHz) che solo un buon microfono può ricevere.

L’app gratuita è ufficialmente compatibile con:

★ iPod 4th generazione o successivi
★ iPhone 4 o modelli successivi
★ Tutti i modelli di iPad

NOTA: i dispositivi iOS devono avere iOS 4.3 o superiore.

★ Samsung Galaxy S2, S3, S3 Mini, S4, S4 Mini
★ Samsung Galaxy Note 2, 3, 8.0, 10.1
★ Samsung Galaxy Tab (Gen 1, 2, 3)
★ Samsung Galaxy Grand Duos
★ Toys R Us Tabeo 8
★ Motorola Droid RAZR HD
★ Motorola Droid RAZR Maxx HD (except model XT926)
★ Google Nexus 4
★ Google Nexus 7
★ Amazon Kindle Fire HD (Kindle series, 1st and 2nd Gen ONLY)**

NOTE:

★Il device deve avere Android OS 2.3.3 o superiore
★ Amazon Kindle Fire HD 3rd Gen non è comptatibile per la sua mancanza di microfono. Inoltre, la serie Fire HD (differente dalla serie Kindle Fire HD) non è supportata ufficialmente.

 

Dalle mie ricerche risultano inoltre compatibili questi tablet:
– Teclast p85
– Archos 50 Platinum
– Asus memo pad 7 me70c (ma con microfono vicinissimo al furby)
– Samsung Galaxy Grand Neo

 

Il mio dispositivo mobile/App non riesce a comunicare con il Furby, cosa posso fare?

  • Assicurati che il rumore di fondo sia minimo, Furby si focalizza meglio in un ambiente silenzioso.
  • Non parlare a Furby mentre stai provando a farlo comunicare con il tuo dispositivo mobile.
  • Make sure Furby is not talking while you are attempting to communicate with your mobile device.
  • Place your Furby on a flat surface, handling it makes it hard to communicate.
  • IMPORTANTE – A seguito dell’aggiornamento presente in Ios7 è necessario dare esplicitamente accesso all’app al microfono del dispositivo. (Settings – Privacy – Microphone – App Name – Select On)

Se avete provato con successo l’app del Furby Boom su altri dispositivi, segnalatemelo nei commenti.

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Come abilitare la modalità debug su PrestaShop

In fase di preparazione del proprio e-commerce con PrestaShop o durante la configurazione di un nuovo modulo, può essere utile permettere a PrestaShop di mostrare gli eventuali errori che sono presenti invece di nasconderli come da impostazione predefinita.

Per abilitare la modalità DEBUG è necessario editare il file defines.inc.php che si trova all’interno della cartella config.

All’interno del file individuate questa riga:

define(‘_PS_MODE_DEV_’, false);

e modificatela nel seguente modo:

define(‘_PS_MODE_DEV_’, true);

 

Potrebbe accadere che gli errori non siano ancora visualizzati perché l’installazione di PHP presente nel vostro hosting dove gira PrestaShop potrebbe non avere a sua volta abilitata l’opzione per mostrare gli errori.
In questo caso occorre contattare il fornitore del hosting per modificare questa impostazione di PHP.

Categorie:Tecnologia Tag:

Quello che serve

C’ho messo diverso tempo a capirlo, ora che in realtà il progetto di Steve Jobs è avviato a diventare un icona vintage che si è fermata nella storia dell’innovazione come la vita di Jobs si è fermata nel ciclo della storia umana.

Quando parliamo di innovazione legata a nuove creazioni tecnologiche i primi soggetti che ci sembra di dover onorare sono gli ingegneri che l’hanno ragionata, schematizzata e resa un oggetto possibile.
E sicuramente senza il dettagliato e preciso lavoro degli ingegneri, quell’innovazione difficilmente sarebbe diventata qualcosa di reale.

Partendo da un problema, un esigenza, l’ingegnere è colui che è in grado di costruire una delle possibili soluzioni. In genere la più completa, quella cioè in grado di risolvere in quasi tutte le condizioni, sotto quasi tutte le variabili, tale problema.
E’ un algoritmo. Probabilmente l’algoritmo perfetto. Studiato per accettare un problema in ingresso e di generare una soluzione in uscita. La più completa e precisa.

Ma in realtà l’essere umano non ha bisogno di questo. Non è una macchina realmente ragionevole.

Se per andare da un punto A ad un punto B un ingegnere ci può calcolare e pertanto dimostrare che il percorso 1 è il più veloce ed efficiente, ci saranno sempre persone che preferiranno il percorso 3 perché sembra più bello, il percorso 5 perché gli alberi che lo contornano emanano un profumo inebriante, mentre altri sceglieranno il percorso 6 perché a loro sembra più bello di quello scelto dalle persone che percorrono il 3.

Che ruolo devono avere allora gli ingegneri in un mondo così irragionevole? Servono?

Ovviamente servono (e molto). Perché il problema di andare da A a B è reale, va risolto. E l’ingegnere è lì per risolvere il problema. Solo che la soluzione non deve essere tutta nelle sue mani.

iPod, iPhone ed iPad sono stati rivoluzionari non perché al di fuori di Apple non ci fossero ingegneri capaci di creare oggetti che risolvessero gli stessi problemi. Di lettori MP3 era già pieno il mercato, i palmari erano già stati inventati, così come altri tablet erano nati e morti prima di iPad. Insuccessi perché non basta risolvere il problema. Soprattutto nel mondo consumer.

La soluzione non deve essere la migliore, deve piuttosto offrire l’esperienza migliore. Il percorso 1 è la soluzione migliore, ma la gente preferisce comprare gli altri percorsi perché sono vissuti come l’esperienza migliore.

Il genio di Steve Jobs è stato quello di capire che gli ingegneri devono porsi al servizio dei designers, ribaltando i ruoli.
I designers non devono impegnarsi a rendere gradevole la soluzione codificata dagli ingegneri, ma essere i protagonisti della soluzione. Compito fondamentale degli ingegneri sarà poi che tale soluzione funzioni davvero e diventi reale.