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Archivio per la categoria ‘Marketing’

Le cause della crisi

Proprio nella giornata della festa del lavoro mi sono imbattuto in un sondaggio che chiedeva agli italiani quali sono le cause della crisi.

Secondo le risposte degli italiani, al primo posto tra le cause di questa crisi c’è il governo: il “malgoverno” della cosa pubblica e “riforme mancate”, sono infatti le ragioni ritenute alla base della difficile situazione socio-economica che vive il Paese.
Poi a seguire l’Europa, ma ci sono via via risposte sempre più generiche, come gli immigrati, “colpa dei cinesi” o, seppur tra le ultime righe, uno sconsolante “è inevitabile”.

In tutti i casi la colpa è sempre degli altri.

Non entriamo poi in domande da “sfera magica” su quando e come possa finire questa “crisi”. Davvero poco consolante, rimango dell’idea che un problema lo si risolve quando lo si comprende.

Tutti i sistemi entrano per loro natura in crisi quando sopraggiungono nuovi fattori che ne mutano lo stato di equilibrio che pian piano il tempo crea.
E il sistema economico non fa eccezione. Per citarvi una crisi che oggi tutti noi siamo in grado di comprendere, mi viene in mente la crisi del sistema rurale con l’avvento della meccanizzazione.

Se prima per coltivare un campo servivano 10 contadini che chiedevano per il loro sostentamento ognuno una moneta, quando in questa economia fu introdotto il trattore, per lavorare lo stesso campo bastava una persona. Certamente più capace perlomeno di gestire il nuovo strumento e quindi possibilmente meglio retribuita, anche con 2 monete. Aggiungiamone 3 per la gestione del mezzo ed ecco che abbiamo una rivoluzione agricola dove si produce con metà del costo, un contadino che si arricchisce mentre 9 diventano disoccupati.
Poi la storia ci ha insegnato che pian piano i 9 disoccupati sono stati chiamati verso le industrie che poi i trattori dovevano costruirli.

Al pari la rivoluzione di Internet dei giorni d’oggi crea strumenti che aumentano esponenzialmente la produttività di chi impara ad usarli, lasciando a terra e senza lavoro chi continua a lavorare con i soliti sistemi. Come col trattore, questi strumenti permettono ad uno di fare il lavoro di 10 e questo mette in crisi l’attuale tessuto lavorativo creando molti disoccupati. Poi come detto, il tempo riporta in equilibrio il sistema nuovamente, permettendo ai più scaltri di diventare costruttori di trattori, mentre chi non riesce a comprendere il cambiamento, in ogni caso, pian piano viene assorbito dal sistema diventando l’operaio della catena di montaggio.

Che la colpa della crisi dipenda da Internet è ancora più evidente nel mondo del commercio.
Solo per citarvi un esempio di 2 giorni fa, un amico manda la moglie dal fotografo per cambiare la batteria della telecamera: 100 euro e disponibile in 1 o 2 giorni.
100 euro non sono pochi e quindi guardiamo insieme un offerta migliore su Internet: 29,90 spedizione compresa (batteria equivalente, perché partivano anche da 8 euro!).
E’ chiaro che agendo senza Internet i 100 negozianti che operavano localmente, potendo stabilire autonomamente i margini della loro attività, poi giravano in Ferrari. Con Internet a vendere quella pila e a girare in Ferrari sono rimasti in 10. Prosegui la lettura…

Sviluppare lavoro: non dire ma.

Recentemente ho letto un intervista a Dick Costolo, attuale CEO di Twitter, su come sia possibile rapportarsi nei confronti aziendali di sviluppo di nuove idee e progetti in maniera costruttiva ed efficace.

In una seduta di brainstorming, mettere in comune idee e portarle ad una sintesi vincente largamente condivisa, è un esercizio fondamentale per trovare soluzioni concrete ai problemi che un azienda incontra e per spingerla all’innovazione.
L’ideale di queste riunioni è trovare la sintesi migliore delle opinioni/visioni di ciascuno. Non sono riunioni dove si deve combattere per affermare le proprie posizioni, ma cooperare per condividere più alti obiettivi.

In questa intervista, Costolo, suggerisce invece della parola “ma“, di proporsi con un «sì, e poi…». Un principio che consente di mettere in discussione una cosa senza dichiararsi in disaccordo.

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Parte l’avventura Inkloud in Italia

scontrino_rimini_08062013 Apre a Rimini il primo negozio del franchising Inkloud in Italia.

L’idea non è replicare semplicemente il format delle catene di negozi specializzati nella vendita di toner e cartucce per stampanti.
I negozi Inkloud affiancano alla tradizionale fornitura di toner e cartucce per stampanti, accessori per l’esplosivo mercato degli smartphone.
Il negozio Inkloud offre cover, pellicole, cavi, caricabatterie e altri accessori per completare l’esperienza quotidiana degli smartphone presenti ormai nelle tasche di tutti gli italiani.

L’avventura del franchising parte dall’impegno di Ye FeiFei in via Tripoli a Rimini l’8 giugno 2013.
In bocca al lupo FeiFei.

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Quello che serve

C’ho messo diverso tempo a capirlo, ora che in realtà il progetto di Steve Jobs è avviato a diventare un icona vintage che si è fermata nella storia dell’innovazione come la vita di Jobs si è fermata nel ciclo della storia umana.

Quando parliamo di innovazione legata a nuove creazioni tecnologiche i primi soggetti che ci sembra di dover onorare sono gli ingegneri che l’hanno ragionata, schematizzata e resa un oggetto possibile.
E sicuramente senza il dettagliato e preciso lavoro degli ingegneri, quell’innovazione difficilmente sarebbe diventata qualcosa di reale.

Partendo da un problema, un esigenza, l’ingegnere è colui che è in grado di costruire una delle possibili soluzioni. In genere la più completa, quella cioè in grado di risolvere in quasi tutte le condizioni, sotto quasi tutte le variabili, tale problema.
E’ un algoritmo. Probabilmente l’algoritmo perfetto. Studiato per accettare un problema in ingresso e di generare una soluzione in uscita. La più completa e precisa.

Ma in realtà l’essere umano non ha bisogno di questo. Non è una macchina realmente ragionevole.

Se per andare da un punto A ad un punto B un ingegnere ci può calcolare e pertanto dimostrare che il percorso 1 è il più veloce ed efficiente, ci saranno sempre persone che preferiranno il percorso 3 perché sembra più bello, il percorso 5 perché gli alberi che lo contornano emanano un profumo inebriante, mentre altri sceglieranno il percorso 6 perché a loro sembra più bello di quello scelto dalle persone che percorrono il 3.

Che ruolo devono avere allora gli ingegneri in un mondo così irragionevole? Servono?

Ovviamente servono (e molto). Perché il problema di andare da A a B è reale, va risolto. E l’ingegnere è lì per risolvere il problema. Solo che la soluzione non deve essere tutta nelle sue mani.

iPod, iPhone ed iPad sono stati rivoluzionari non perché al di fuori di Apple non ci fossero ingegneri capaci di creare oggetti che risolvessero gli stessi problemi. Di lettori MP3 era già pieno il mercato, i palmari erano già stati inventati, così come altri tablet erano nati e morti prima di iPad. Insuccessi perché non basta risolvere il problema. Soprattutto nel mondo consumer.

La soluzione non deve essere la migliore, deve piuttosto offrire l’esperienza migliore. Il percorso 1 è la soluzione migliore, ma la gente preferisce comprare gli altri percorsi perché sono vissuti come l’esperienza migliore.

Il genio di Steve Jobs è stato quello di capire che gli ingegneri devono porsi al servizio dei designers, ribaltando i ruoli.
I designers non devono impegnarsi a rendere gradevole la soluzione codificata dagli ingegneri, ma essere i protagonisti della soluzione. Compito fondamentale degli ingegneri sarà poi che tale soluzione funzioni davvero e diventi reale.

 

Le mie chiavi di ricerca (maggio 2013)

E’ da un po’ che non mi dedicavo alla lettura delle chiavi di ricerca che hanno condotto visitatori sconosciuti a queste pagine. E’ il momento di fare nuovamente il punto su cosa sia stato utile o meno di quanto scritto in questo blog.

Le 5 più interessanti:

come affitare casa al mare senza truffeebay annunci case contatto truffatruffa affitti casa al mare: arrivano le vacanze e il tema delle truffe online esplode come al solito. Il numero delle ricerche con questa chiave mi sembra ogni volta in aumento. Come evitare le truffe? Non concludere l’affare solo con internet o al telefono, ma cercare sempre di toccare con mano il bene scelto e anche il venditore. Usare metodi di pagamento tracciabili.

concetto di mafiositàlato oscuro di internet e il web e sfruttamento minorile tesina – nessuno ha il diritto di ribellarsi alla legge tema: è anche tempo di esami di maturità e internet è diventato il luogo principe dove cercare spunti per le proprie tesine

confraternita della pizza: mi fa piacere essere riconosciuto sul web come uno dei confratelli cultori dell’arte della buona pizza. Dopo le ultime modifiche al mio fornetto, devo proprio dire di aver raggiunto una tecnica da far invidia a molte pizzerie della zona. La nuova versione del fornetto, che ora monta una resistenza da 1000 Watt, cuoce la pizza in meno di un minuto e mezzo! Appena riesco vi farò resoconto più dettagliato di questa meraviglia della tecnica.

disinstallare messenger windows 7: Microsoft, non senza difficoltà, ha completato la migrazione a Skype che manda così definitivamente in pensione il vecchio Messenger. Una migrazione non facile, di vaste proporzioni, ma si poteva fare meglio. Rimane tutt’oggi molta ambiguità sui profili di accesso a Skype non esattamente così unificati come ci si aspetterebbe.

spedire low cost: da molti mesi ormai sono un punto di riferimento sulla valutazione dei corrieri low cost. Forse anche perché offro uno sconto del 15% per spedireweb.com.

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